sento adesso dell'esternazione della ministra Gelmini, degnamente spalleggiata dal suo capo, a proposito delle lavagne interattive. Poco più di mille entro il 2008 (il 10% delle scuole medie) per un 20 milioni € di finanziamento.
Ma non avevano cose più utili da comprare?
Perchè invece di esibirsi in pura propaganda non sostengono la realtà di un percoso di educazione informatica che, pur praticato finora con costi ridotti all'osso, si appoggia esclusivamente sulla buona volontà e sulla autentica abnegazione di pochi insegnanti e dirigenti motivati?
collego ad esempio (se riesco) il riferimento a un plesso della provincia di Modena [un grazie a BiLug per l'informazione, spero che non se ne risentano, nello spirito della Public Licence di GNU)
a me tutto questo ricorda sempre più l'aviazione di cartapesta e i carri armati di cartone del mai abbastanza sepolto Mussolini!
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